RomeCup 2011, l’accoglienza è stata affidata a 100 giovani di sette scuole superiori del Lazio.

Grazie alla disponibilità di dirigenti scolastici e docenti, alla Call for Hostess e Steward, per gestire l’accoglienza e l’assistenza nel corso di tre giorni della RomeCup 2011, hanno aderito sette istituti, sei romani e uno di Fiuggi (Frosinone). Una formula, quella dello "staff allargato e diffuso", già sperimentata con successo in altri eventi, che dà risultati importanti e consolida la collaborazione della FMD con le scuole del territorio, anche con attività di avviamento al lavoro. Da segnalare nello staff di quest'anno anche la numerosa presenza di studenti di origine straniera, che si sono messi al servizio del pubblico con la conoscenza di più lingue straniere. Uno staff multiculturale che si è ben affiatato con la piccola squadra di supporter (tecnici informatici e tutor) che la FMD ha formato nei centri di accoglienza per rifugiati e immigrati di Casalotti e Pietralata.

 Le sette scuole coinvolte:
  • I.P.S. "T. Confalonieri"
  • I.I.S. "J. Piaget"
  • I.I.S. "L. Pirelli"
  • I.T.T. "C. Colombo"
  • I.P.S.C. "G. Verne"
  • I.I.S. "G. Falcone"
  • I.P.S.S.E.O.A. "M. Buonarroti" di Fiuggi
Per gli aspiranti professionisti dell’accoglienza la sfida quest’anno è stata particolarmente impegnativa, per l’alto numero dei partecipanti (oltre 2.000 studenti hanno seguito i laboratori), per le diverse location (più aree all’interno dell’Itis Galilei, presso la scuola Di Donato e in Campidoglio), per la diversità dei “clienti” (dai bambini della primaria ai docenti universitari, dai ricercatori stranieri a manager di multinazionali).
I giovani sono stati coinvolti non solo nell’accoglienza e nell’accompagnamento dei gruppi scolastici in visita, ma anche in attività di interpretariato presso gli stand.
Tra di loro anche ragazze e ragazzi che si sono distinti in modo particolare per la capacità di intuire bisogni e necessità e di trovare in situazione soluzioni corrette.
Se il successo della RomeCup è frutto del lavoro di squadra e della collaborazione in rete tra realtà diverse, la scuola che funziona è da sempre la capofila.
 
 
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