Scuola come spazio aperto

Si è svolta martedì scorso la prima sessione del webinar estivo dedicato ai docenti coordinatori del progetto Meet no Neet. Hanno partecipato 10 docenti di 7 scuole in 7 località di 5 regioni.

 

Il workshop a distanza è stato animato da Ana Lain e Valentina Gelsomini. Diversi i temi trattati, dagli strumenti di progettazione sociale alla piattaforma IT Academy per l’acquisizione di competenze digitali certificate.

 

Le scuole si sono messe subito al lavoro e da due docenti di Informatica del Liceo Scientifico “F. Buonarroti” di Pisa, Paola Pucci e Paola Pagliariccio, è arrivata una prima bozza “partecipata” di progetto che coinvolge 5 classi della scuola:

“Vorremmo far realizzare un progetto ai nostri ragazzi che fosse di tipo modulare”, scrivono le docenti. “Che cosa intendiamo con questo termine? Ci piacerebbe mettere a disposizione degli studenti degli altri indirizzi della nostra scuola, delle altre scuole e anche di altri utenti del territorio che ne siano eventualmente interessati un open space, una serie di laboratori aperti in cui i nostri ragazzi offrano agli altri le loro competenze, una modalità diversa di fare didattica, su argomenti quali la robotica, l’intelligenza artificiale, la realizzazione di filmati, la grafica di siti web tramite l’uso di Html, Css e Javascript, giusto per fare alcuni esempi. Saranno poi i ragazzi stessi a gruppi e/o a classi a scegliere quale sia l’ambito da approfondire, cosa proporre e come presentarlo”.

 

Oggi si continua. Alle 10 il team di insegnanti è di nuovo online per approfondire e discutere le prime idee progettuali e gli strumenti di lavoro del progetto Meet no Neet, attuato in collaborazione con Microsoft nell’ambito del programma globale Microsoft YouthSpark.

Air Jordan